CSRD e CSDDD: cambia il perimetro europeo Bozza redazionale AI, verificata sulle fonti primarie il 5 ottobre 2026. Atto: direttiva (UE) 2026/470 del 24 febbraio 2026, in vigore dal 18 marzo 2026. Destinatari: società che rientrano nel nuovo perimetro delle direttive europee sulla rendicontazione di sostenibilità e sulla dovuta diligenza; l'effetto per una singola impresa dipende dalle norme nazionali applicabili. La direttiva modifica CSRD e CSDDD, restringendo le platee rispetto al quadro precedente e intervenendo sulle richieste di dati rivolte alle imprese della catena del valore. Non è lo stesso atto che modifica il contenuto degli standard ESRS: quello è il regolamento delegato (UE) 2026/1563. Per un'impresa che riceve questionari da clienti o capofila è utile distinguere tre situazioni: l'obbligo proprio di rendicontare, una richiesta di dati lungo la filiera e un'iniziativa volontaria di misurazione. La richiesta di un cliente non trasforma automaticamente il fornitore in soggetto CSRD. Le limitazioni alle richieste nella catena del valore vanno lette insieme al recepimento e alle specifiche regole applicabili. Stato al 5 ottobre 2026: direttiva europea vigente, ma il suo nuovo assetto richiede il recepimento nazionale previsto. Fonte primaria: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX%3A32026L0470 Manutenzione: verificare il recepimento italiano e il testo consolidato prima di aggiornare perimetri o scadenze.